domenica 13 aprile 2008

GIACOMO RIZZO E GLI SCHIERAMENTI POLITICI IN TEATRO

GIUSEPPE GIORGIO

NAPOLI- “Non amo particolarmente Scarpetta ma è un autore che non disprezzo. Ho messo in scena diversi suoi lavori e devo dire che sul piano comico è un commediografo di tutto rispetto. Stavolta, tuttavia, non sono stato io a scegliere, anzi, sono stato scelto e mi devo considerare davvero felice ed onorato considerato che, ad indicarmi come protagonista della sua riscrittura è stato Tato Russo al quale mi lega una profonda ammirazione e stima”.

Con queste parole, l’attore Giacomo Rizzo, commenta la sua partecipazione alla “Scarpettiana” del Bellini dove, a partire da martedì 8 aprile, sarà il primo attore nella celebre commedia che il Commendatore Eduardo Scarpetta trasse dall’originario testo di Hennequin “‘ E tre pecore viziose”, ora portata nuovamente in scena con la rivisitazione di Russo, la regia di Livio Galassi ed un’attrice di esperienza come Annamaria Ackermann .

“Si tratta di uno spettacolo molto godibile - ha detto ancora Rizzo- dove incontrerò sulle scene, circa trent’anni dopo, una artista come la Acakermann che lavorò con me l’ultima volta in una fortunata edizione della ‘Francesca da Rimini” insieme ai fratelli Giuffrè”.

Come si sente un attore come lei che, dopo essere riuscito a dimostrare in teatro con Pinter ed in cinema con Sorrentino, di non essere semplicemente un comico, si ritrova catapultato ancora una volta nella farsa di Scarpetta?

“Normale! Per fortuna io mi sento a mio agio ogni volta che lavoro. Riesco a comportarmi di conseguenza in virtù dell’impegno che mi attende. E così con il film di Sorrentino mi impegno al massimo e con Pinter cerco di non essere un attore napoletano provando a recitare meglio degli altri attori che hanno dimostrato di non sapersela affatto vedere con il drammaturgo britannico”.

Cosa è che non ha mai fatto e cosa le piacerebbe fare?

“Mi piacerebbe che in cinema qualcuno mi proponesse qualcosa di importante. Dopo la bella prova offerta grazie al film di Sorrentino sarei felice di ottenere una nuova occasione. Parlando ancora di grande schermo devo dire che ho appena avuto una grossa delusione: in molti affermano che ho diverse affinità con il grande Totò e pur tuttavia, nonostante mi fossi proposto, ho appreso che per il prossimo film sul mitico Principe della risata, è stato scelto Adrien Brody, il protagonista del film ‘Il Pianista’ di Roman Polanski. Tanto per ribadire il concetto che, in virtù del dio denaro, la famiglia de Curtis ha scelto un attore straniero per assicurarsi un incasso, secondo loro, maggiore. E’ come fare cantare ‘O sole mio’ ad un cinese solo per vendere più dischi. Ancora pensando a Totò mi piacerebbe dedicargli un grande Musical ma non ho ancora trovato qualcuno disposto a finanziare il progetto”.

Che ne pensa del teatro a Napoli e dell’attuale situazione artistica e politica?

“Non sono d’accordo sulle scelte fatte dai responsabili del Festival Nazionale del Teatro che si terrà in città. E’ indecente vedere lavorare sempre le stesse persone in virtù della loro appartenenza politica. E’ indecente chiamare Festival una manifestazione e non chiamare gli attori che non appartengono ad una determinata parrocchia. Ciò è vergognoso per me come per tutti gli altri bravi artisti che non sono stati presi in considerazione solo perchè non appartenenti ad un determinato schieramento. Io non viaggio con la politica, ma se lo Stato caccia milioni d’euro per un festival e poi non vengono tirati in ballo tutti gli attori indistintamente la situazione diventa indecente così come è indecente non coinvolgere artisti senza particolari appartenenze. Io al mio pubblico non voglio fare sapere la mia ideologia politica. Perderei certamente degli spettatori di fazioni contrarie. Spesso si dimentica che il voto è segreto e che altrimenti si potrebbe tranquillamente votare in piazza”.

Tornando alle scarpettiana“Tre pecore viziose” in scena al Bellini cosa ha da aggiungere?

“Che si tratta di una commedia molto divertente messa in scena in uno dei teatri più seri della città dove accanto a me ed alla Ackerman ci saranno bravi attori come Marcello Romolo, Vittorio Ciorcalo, Letizia Netti, Diana Del Monaco, Rino Di Martino, Giulio Fotia, Massimo De Matteo, Carla Schiavone ed ancora, Simona Esposito, Simona Sannino e Nicola Vorelli che lavoreranno con i costumi di Giusi Giustino sulle scene di Tonino Di Ronza e sulle musiche di Zeno Craig”.


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